L’espansione delle zecche nel Nord-Est Italia

Negli ultimi decenni, la zecca dei boschi (Ixodes ricinus) è in espansione in tutta Europa a causa di un mix di fattori climatici, ecologici e antropici (riscaldamento globale, riforestazione spontanea per l’abbandono dei terreni agricoli, aumento delle attività umane all’aperto).

Uno studio di marzo 2026 (link) ha analizzato i dati ospedalieri tra il 2015 e il 2022 in quattro grandi centri ospedalieri situati in aree chiave del Nord-Est: Padova, Vicenza, Belluno e Bolzano.

1. Malattia di Lyme (Borreliosi)

La diagnosi della Malattia di Lyme ha assorbito la stragrande maggioranza degli sforzi diagnostici, rappresentando il 78,4% di tutti i test eseguiti. Tasso di positività: Il 14,8% dei pazienti sottoposti a screening è risultato positivo.

2. Encefalite da Zecca (TBE)

La TBE ha rappresentato il 16,7% dei test totali, con un tasso di positività pari al 21%. Un dato sorprendente sui bambini: Mentre la presenza di anticorpi IgG (esposizione cumulativa nel tempo) aumenta con l’età ed è più frequente negli adulti maschi (11,2%), la positività alle IgM (infezione acuta) ha raggiunto il picco massimo proprio nella fascia d’età pediatrica (0-9 anni, con il 4,5%), calando poi negli adulti.

3. Rickettsiosi

I test per le rickettsiosi hanno mostrato un tasso di positività costante dell’11,5%. A differenza di Lyme e TBE, il trend è rimasto stabile nel corso degli otto anni analizzati, senza variazioni significative legate al sesso o all’età.

4. Patogeni Emergenti e Sporadici: Anaplasmosi e Babesiosi

Sebbene i test richiesti dai clinici siano stati numericamente limitati, lo studio evidenzia dati da non sottovalutare per la sanità pubblica:

Anaplasmosi (malattia infettiva causata dal batterio Anaplasma phagocytophilum, attacca i globuli bianchi): Su 248 test eseguiti, il tasso massimo di positività ha sfiorato il 9%.

Babesiosi (causata dal protozoo Babesia, che parassita i globuli rossi): Pur trattandosi di un’attività diagnostica molto circoscritta (solo 64 test effettuati a Padova), negli ultimi anni dello studio (2021-2022) sono emersi tassi di positività estremamente elevati, che hanno raggiunto fino al 50% dei campioni testati.

Il ruolo strategico della prevenzione e del Pest Control: I dati indicano chiaramente che il rischio di contrarre infezioni acute trasmesse da zecche (Lyme e TBE) è in costante aumento nel Nord-Est. Questo incremento delle infezioni recenti (IgM) dimostra che le interazioni uomo-vettore si stanno intensificando anno dopo anno.

Gli autori dello studio ribadiscono che per mitigare efficacemente il problema non basta la risposta ospedaliera. È fondamentale adottare una visione integrata One Health, che colleghi la salute umana, quella animale e la gestione dell’ambiente.

Diventa cruciale incrementare la sorveglianza entomologica sul campo, mappare le aree ad alto rischio (specialmente quelle boschive, montane o destinate ad attività ricreative) ed effettuare mirati interventi di gestione e controllo ambientale delle popolazioni di zecche e dei loro ospiti biologici. Inoltre, campagne di informazione rivolte ai cittadini e ai lavoratori all’aperto sono indispensabili per ridurre l’impatto di queste patologie.

Fonte: Giulio Flaminio et al. Epidemiology of tick-borne diseases diagnosed in patients in north-eastern Italy, 2015–2022. BMC Infectious Diseases Volume 26, article number 822 (2026)

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