Acarìasi o pseudoscabbie: quando la vacanza si può trasformare in un incubo

Scena del delitto: iniziano le prime giornate lunghe e soleggiate e ti concedi qualche giorni di vacanza nella casa al mare che gentilmente ti ha concesso la zia ottantenne.

E le fai pure una cortesia, visto che lei non ci va da settembre.

🍸 Aperitivo, cena, gelato e poi a nanna.
🔴⚪ Ore 2.00 inizi a grattarti. Ore 3.00 ti svegli, accendi la luce e ti accorgi di essere 𝐚 𝐩𝐨𝐢𝐬 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐢𝐦𝐩𝐚. Che è successo?

Si tratta probabilmente di una acarìasi causata da qualche acaro (N.B. non sono insetti ma artropodi, 8 zampe e non 6).
Se la zia ha relegato nella casa vacanza dei vecchi mobili “che le dispiaceva buttar via” stai sicuro che si tratta di 𝐀𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐚𝐫𝐥𝐨 (𝘗𝘺𝘦𝘮𝘰𝘵𝘦𝘴 𝘷𝘦𝘯𝘵𝘳𝘪𝘤𝘰𝘴𝘶𝘴), che ti ha scambiato per una enorme larva di tarlo da parassitare.

🏡 Il cocktail tra mobili tarlati, buio e caldo-umido (>60% umidità) delle seconde case chiuse per mesi è perfetto per la loro proliferazione.

Questi microscopici organismi, invisibili a occhio nudo, possono colonizzare materassi, cuscini, tappeti e tessuti, dove trovano spesso umidità e nutrimento (principalmente cellule di pelle umana).

Proprio per queste caratteristiche, la casa può diventare il luogo ideale per la loro proliferazione durante i periodi in cui rimane chiusa per giorni o settimane.

Cosa fare?
✅ areare gli ambienti
✅ portare all’esterno i materassi per arieggiarli (o cambiarli direttamente)
✅ lavare abiti, tende, tessuti ad almeno 55°C
✅ effettuare pulizie approfondite, preferibilmente anche con vaporetto/100 gradi
✅ utilizzare copricuscini e materassi antiacaro realizzati con materiali specifici è una buona prassi che consiglio
✅ valutare se buttare eventuali mobili tarlati o trattarli adeguatamente
✅ effettuare un trattamento acaricida

Purtroppo, anche dopo la disinfestazione, quanto sopra riportato potrebbe non essere risolutivo. L’ultima spiaggia è buttare tutto, dai mobili al materasso e ripulire da cima a fondo la stanza vuota.

Anche in questo caso la prevenzione è importantissima: trattare i mobili in caso di sospetta presenza di tarli, pulire la casa prima di una lunga chiusura (ma lo darei per scontato :), sopratutto di tanto in tanto arieggiarla durante le giornate invernali più soleggiate.

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