Il Rapporto ISTISAN 23/4, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del Progetto CAST, fornisce indicazioni operative per applicare correttamente il Regolamento (CE) 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione (GMP) dei materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti (MOCA).
Non introduce nuovi obblighi, ma chiarisce come strutturare un sistema qualità efficace, coerente con le richieste normative e con le aspettative di clienti e auditor.
I punti chiave per le imprese
Il documento rafforza alcuni principi centrali:
- integrazione tra assicurazione qualità e controllo qualità
- gestione documentale e tracciabilità lungo tutta la filiera
- approccio basato sull’analisi del rischio
- responsabilità distribuite tra fornitori, trasformatori e produttori finali
Le linee guida sono declinate per diverse filiere (plastiche, carta e cartone, metalli, vetro, inchiostri, adesivi, macchine di confezionamento), con indicazioni pratiche adattate ai singoli processi produttivi.
GMP e monitoraggio infestanti: un collegamento spesso sottovalutato
Riguardo il monitoraggio degli infestanti, Il Regolamento (CE) 2023/2006 non prescrive un Sistema di Controllo dell’igiene; le norme volontarie esistenti come ISO 22000, UNI EN 15593 e BRCGS sono esempi validi di sistemi che possono essere utilizzati per assicurare il rispetto dei requisiti d’igiene nell’imballaggio e nei semilavorati.
Nelle linee guida, si ricorda che le 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 devono essere individuate, rimosse o tenute sotto controllo attraverso adeguate misure (tra le quali la prevenzione dei rischi di contaminazione da animali infestanti).
Nel contesto MOCA, il controllo infestanti non è solo un requisito igienico generale, ma parte integrante del sistema di prevenzione della contaminazione.
Un piano di monitoraggio strutturato contribuisce a:
- prevenire contaminazioni fisiche (insetti, frammenti, residui biologici)
- ridurre il rischio microbiologico in magazzini e aree di stoccaggio
- supportare la conformità durante audit clienti e certificazioni volontarie
- rafforzare la credibilità delle dichiarazioni di conformità
Aree critiche come depositi di carta/cartone, materie prime e zone di carico/scarico richiedono un’analisi del rischio specifica e una gestione documentata.
Implicazioni operative
Per le aziende MOCA, il Rapporto ISTISAN 23/4 rappresenta un riferimento tecnico utile per:
- aggiornare manuali qualità e procedure GMP
- integrare il monitoraggio ambientale nel sistema documentale
- dimostrare controllo e prevenzione in sede di audit
Nel settore MOCA gli insetti volanti sono spesso un tormento ed è fondamentale affidarsi ad una azienda di Pest Control competente che sappia quali siano gli strumenti più adatti per ridurre il rischio di infestazione, in conformità anche ad eventuali certificazioni volontarie e capitolati dei clienti.
In un mercato sempre più attento alla sicurezza di filiera, la gestione strutturata del rischio – inclusi gli infestanti – diventa un elemento competitivo oltre che normativo.
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