Non si può curare ciò che non si conosce: l’importanza dell’ispezione iniziale

Nel mondo del Pest Management moderno, l’epoca del “passo e spruzzo” è finita da un pezzo. Oggi, un piano di monitoraggio efficace non nasce dietro una scrivania, ma sul campo. L’ispezione iniziale è il pilastro su cui poggia l’intero sistema di gestione degli infestanti, ed è ciò che distingue un servizio amatoriale da una consulenza professionale certificata.

Perché l’ispezione è il cuore di una prima Valutazione dei Rischi?

L’ispezione non è un semplice sopralluogo, ma una vera e propria analisi tecnica volta a identificare i punti critici di un sito. Senza una valutazione dei rischi approfondita, si corre il rischio di installare troppi dispositivi (costi inutili) o troppo pochi (scarsa protezione).

Secondo la norma UNI EN 16636, lo standard europeo che definisce i requisiti per il controllo degli infestanti, l’ispezione deve servire a:

  • Identificare le specie target: Capire chi è l’ospite indesiderato (o chi potrebbe diventarlo).
  • Mappare i punti di accesso: Analizzare le carenze strutturali (pest-proofing).
  • Valutare l’ambiente circostante: Un’azienda agricola vicino a uno stabilimento alimentare cambia radicalmente il profilo di rischio.

Progettare il piano: Dispositivi e Frequenze

Dall’ispezione scaturisce il Piano di Monitoraggio personalizzato. Non esiste una soluzione “taglia unica”. I dati raccolti permettono di definire:

  1. Tipologia di dispositivi: Dove serve una trappola a cattura meccanica? Dove è meglio un monitoraggio con attrattivi alimentari? Dove sono necessari i sistemi a luce UV per gli insetti alati?
  2. Frequenza di intervento: Un magazzino di imballaggi avrà esigenze diverse da un reparto di produzione “high-risk”. L’ispezione stabilisce la cadenza dei passaggi per garantire la massima sicurezza senza sprechi.

Compliance: Certificazioni e Normative

Per le aziende della filiera alimentare, il Pest Control non è solo igiene, è conformità legale e commerciale. L’ispezione iniziale è il primo documento che gli auditor dei grandi schemi di certificazione internazionale andranno a cercare.

  • BRCGS, IFS, ISO 22000: Questi standard richiedono una valutazione dei rischi documentata e basata su evidenze scientifiche. Un piano nato da un’ispezione rigorosa facilita il superamento degli audit.
  • Normative Cogenti: Assicura che l’azienda sia in regola con i requisiti del pacchetto igiene (HACCP) e le normative locali.

Il valore aggiunto: Un’ispezione accurata permette anche di gestire le richieste specifiche del cliente, risolvendo infestazioni in corso con interventi d’urto mirati, prima di stabilizzare il sito con il monitoraggio preventivo.


La Garanzia della Norma UNI EN 16636

Scegliere un partner che opera in conformità alla UNI EN 16636 significa affidarsi a professionisti che seguono un protocollo validato a livello europeo. Questa certificazione garantisce che l’intero processo — dall’ispezione alla rendicontazione — sia eseguito con competenza, attenzione all’ambiente e focus sulla salute umana.

In conclusione: L’ispezione è l’investimento che salva il tuo business da danni reputazionali e sanzioni economiche. È la differenza tra sperare che non ci siano parassiti e sapere che la tua azienda è protetta.

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