Trappole Collanti Vietate in UK: È Tempo di Cambiare Anche in Italia?

Nel mondo del pest management, la scelta dei dispositivi di monitoraggio è fondamentale per l’efficacia dell’intervento, per la conformità alle normative e per eventuali richieste dai capitolati dei clienti. Le postazioni a cattura collante (“glue boards”) sono da decenni un pilastro del settore, ma il loro utilizzo è al centro di un dibattito tra praticità e benessere animale.

Analizziamo i pro, i contro e le innovazioni tecnologiche che stanno cambiando le regole del gioco.


Le Postazioni a Cattura Collante: Un’arma a doppio taglio

Questi dispositivi consistono solitamente in basi di cartone o plastica ricoperte da uno strato di colla specifica, spesso arricchita con attrattivi alimentari.

I Vantaggi: Perché sono così diffuse?

  • Economicità: Hanno un costo unitario estremamente basso, permettendo una copertura capillare di grandi superfici.
  • Velocità di impiego: Sono pronte all’uso in pochi secondi e non richiedono meccanismi complessi di attivazione.
  • Multicattura e Versatilità: Possono monitorare contemporaneamente diverse specie di insetti striscianti (blatte, formiche, ecc.) e roditori.
  • Identificazione precisa: Mantenendo l’infestante intatto sul supporto, permettono al tecnico una facile identificazione della specie e dello stadio di sviluppo.

Gli Svantaggi: L’impatto etico e il rischio “non-target”

Nonostante l’efficacia, le trappole collanti presentano criticità significative:

  • Morte per stenti: Un roditore catturato subisce un forte stress e muore lentamente per disidratazione, fame e soffocamento.
  • Catture non-target: Queste postazioni non sono selettive. In alcuni contesti (ad es. capannoni industriali) possono intrappolare accidentalmente uccelli, anfibi, rettili (come lucertole e piccoli serpenti) o insetti utili.
  • Impatto d’immagine: Trovare un animale sofferente o in decomposizione su una piastra collante può avere un impatto reputazionale pessimo per un’azienda, specialmente nel settore alimentare o ricettivo.

Alternative meno cruente per il Monitoraggio dei Roditori in area interna

Se l’obiettivo è ridurre l’impatto etico senza sacrificare la sicurezza sanitaria, esistono soluzioni alternative. Alcune di essere sono moderne e altamente tecnologiche.

1. Postazioni con Esca Virtuale (Placebo)

Invece di veleni o colle, si utilizzano blocchetti di materiale appetibile ma privo di principi attivi tossici (spesso contenenti marcatori fluorescenti).

  • Come funziona: il monitoraggio avviene controllando le erosioni e cercando le tracce di feci, che risulteranno fluorescenti sotto lampada UV (se l’esca contiene un marcatore). Questo approccio necessita controlli delle postazioni almeno mensili per rilevare prontamente i primi segnali di attività. Potenzialmente, l’esca virtuale può essere inserita all’interno di postazioni con controllo da remoto, ma deve essere comunque sostituita con una certa periodicità (essendo un attrattivo alimentare tende a deteriorarsi).

2. Trappole a Cattura Meccanica

Box in metallo o plastica con meccanismi a bilanciere permettono la cattura di esemplari vivi, che possono poi essere gestiti secondo i protocolli aziendali. Richiedono però ispezioni giornaliere per evitare la sofferenza degli animali chiusi all’interno e specifiche autorizzazioni per il trasporto di animali vivi.

3. Sistemi a CO2 (Anidride Carbonica)

Una delle soluzioni più avanzate per una derattizzazione rapida.

  • Vantaggio: Il dispositivo sopprime i roditori in pochi istanti tramite una cartuccia di CO2 attivata da un pistone. La morte è praticamente immediata, eliminando la sofferenza prolungata.

4. Monitoraggio Digitale

L’uso della tecnologia IoT (Internet of Things) permette un monitoraggio attraverso sensori di movimento / telecamere

  • Vantaggio: Il monitoraggio avviene immediatamente al passaggio. Questo riduce drasticamente i tempi di intervento e l’uso di materiali di consumo. L’utilizzo delle telecamere permette un numero minore di falsi positivi rispetto ai sensori di movimento. Le azioni correttive sono quindi intraprese nell’area interessata.

Nel 2022, a seguito delle iniziative di sensibilizzazione da parte di alcuni gruppi sensibili alla tematica, il governo del Regno Unito ha vietato l’uso di trappole adesive in tutta l’Inghilterra ai sensi del Glue Traps (Offences) Act 2022 (link), fatta eccezione per gli utenti in possesso di una licenza rilasciata dal governo. Le trappole adesive sono già state messe al bando in altri paesi, tra cui Irlanda, Nuova Zelanda, lo stato australiano di Victoria e Islanda. Mentre in alcuni Paesi queste trappole rimangono ampiamente disponibili online, così come nei negozi di alimentari, nei centri di bricolage e giardinaggio, nei negozi di ferramenta, l’elenco dei paesi che le vietano si allunga. Anche i governi scozzese e gallese hanno annunciato la loro intenzione di introdurre un divieto (link).

Le trappole collanti restano quindi uno strumento imbattibile per il monitoraggio degli insetti, ma il loro uso per i roditori dovrebbe essere limitato a casi di estrema necessità e in ambienti controllati. Orientarsi verso esche virtuali e sistemi digitali non è solo una scelta etica, ma un investimento in efficienza e sostenibilità professionale.

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