Ratto Nero, il “nemico pubblico n. 1” tra i roditori

Quando c’è un’infestazione di roditori, la speranza è sempre la stessa: che non si tratti di Ratto nero (Rattus rattus).

Ma perché questo roditore incute così tanto timore ai professionisti del settore, molto più del comune ratto grigio o del topolino domestico? La risposta risiede in una caratteristica psicologica specifica: la neofobia.

L’identikit del sospetto: la Neofobia

A differenza del ratto grigio (Rattus norvegicus), audace e curioso, il ratto nero è estremamente schivo. Come spiegano bene Süss e Guerra nel libro “Gli infestanti nelle industrie alimentari”:

“L’animale nutre repulsione e sospetto verso qualunque cosa nuova trovi sul suo cammino abituale; se rinviene un alimento dove prima non c’era, non lo tocca per parecchio tempo e comincia poi a nutrirsene un poco per volta”.

Questo significa che esche, trappole o nuovi dispositivi di monitoraggio vengono visti dal ratto nero come minacce da evitare, rendendo le tecniche di cattura tradizionali spesso inefficaci nel breve periodo.


🕵️‍♂️ Come capire se hai a che fare con un Ratto Nero?

Riconoscerlo precocemente è fondamentale per impostare la strategia corretta. Ecco i segnali inequivocabili della sua presenza:

  • Le Feci (Escrementi): A differenza di quelle del ratto grigio (che hanno estremità arrotondate), le feci del ratto nero sono lunghe circa 10-15 mm, sottili e appuntite alle estremità, spesso a forma di falce.
  • La posizione dei nidi: È soprannominato “ratto dei tetti”. Se senti rumori di graffi o vedi tracce in mansarda, nei controsoffitti o sulle travi, è molto probabile che sia lui. Raramente lo troverai in cantina o nelle fogne.
  • Segni di passaggio: Essendo un eccezionale arrampicatore, lascia spesso strisciate scure e oleose (dovute al grasso del pelo) lungo le travi, i cornicioni o i cavi elettrici che usa come “autostrade”.
  • Rosicchiature “alte”: Controlla i cavi elettrici o le scorte alimentari riposte sui ripiani più alti degli scaffali. Il ratto nero attacca preferibilmente dall’alto verso il basso.

Strategia: l’importanza della valutazione professionale

Proprio a causa della sua estrema diffidenza (neofobia), non esiste una soluzione “standard” per eliminare una colonia di ratti neri. Una derattizzazione efficace deve basarsi su due pilastri:

  1. Analisi del sito: Identificare i percorsi aerei e i punti di accesso strutturali.
  2. Pianificazione ad hoc: Utilizzare tecniche di “pre-adescamento” per vincere la sua diffidenza, permettendo all’animale di abituarsi alla presenza delle postazioni prima di attivarle.

La lotta al ratto nero non è una gara di forza, ma una sfida di astuzia e pazienza. Se sospetti una presenza sospetta nel tuo magazzino o nella tua abitazione, non agire d’impulso: una strategia sbagliata potrebbe rendere i roditori ancora più diffidenti e difficili da eliminare.


Hai notato uno di questi segnali in soffitta o in azienda?

Non aspettare che la colonia si stabilizzi. Contatta un professionista.

#derattizzazione #pestmanagement #disinfestazione #roditori #ratti

Lascia un commento