Con l’arrivo del primo freddo, accade qualcosa di magico (e per molti sollevante): le zanzare smettono di ronzarci nelle orecchie e mosche, api e farfalle sembrano svanire nel nulla. Ma dove vanno a finire tutti questi piccoli abitanti del nostro ecosistema? Non muoiono mica tutti!
Molti insetti hanno sviluppato strategie di sopravvivenza degne di un film di fantascienza. Scopriamo insieme come fanno a superare i rigori dell’inverno.
1. La “Diapausa”: il letargo degli insetti
La strategia più comune è la diapausa. Non è un semplice sonnellino, ma un vero e proprio “stand-by” biologico. L’organismo riduce il metabolismo al minimo, interrompe la crescita e attende tempi migliori.
- Le zanzare comuni: Le femmine adulte trovano rifugio in luoghi riparati e umidi (cantine, grotte, sottoscala) e “congelano” la loro vita fino a primavera.
- La zanzara tigre: Lei è ancora più estrema. Le femmine muoiono, ma affidano la sopravvivenza della specie a uova ultra-resistenti, capaci di resistere al gelo per schiudersi non appena le temperature tornano a salire.
2. Antigelo naturale nel sangue
Sapevate che alcuni insetti producono il loro personale “Glicol”? Per evitare che i liquidi interni (l’emolinfa) ghiaccino distruggendo le cellule, molte larve e insetti accumulano sostanze come il glicerolo. È un vero e proprio antigelo biologico che permette loro di sopravvivere anche sotto lo zero.
3. L’unione fa la forza: il caso delle api
Le api non vanno in letargo. Loro hanno un metodo molto più “sociale”. Si stringono in un glomere (una sorta di palla umana, ma di api) attorno alla regina. Muovendo i muscoli delle ali senza volare, producono calore, mantenendo il centro della colonia a una temperatura costante di circa 25-30°C, anche se fuori nevica!
4. Il calore delle nostre case
Alcuni insetti, come le cimici o le coccinelle, preferiscono la comodità. Sfruttano le fessure degli infissi o i cassonetti delle tapparelle per godere del calore che fuoriesce dalle nostre abitazioni. Ecco perché spesso ne troviamo qualcuna che “si risveglia” all’improvviso in pieno gennaio se la giornata è particolarmente soleggiata.
5. Il fattore cambiamento climatico
C’è però un problema: gli inverni sempre più miti e l’inquinamento luminoso delle città stanno “ingannando” gli insetti. Molte zanzare restano attive più a lungo o si risvegliano troppo presto, con rischi sia per l’equilibrio naturale che per la nostra salute (visto che possono continuare a trasmettere virus).
Il mondo degli insetti in inverno è un microcosmo silenzioso ma attivissimo. Che sia attraverso uova “corazzate”, rifugi sotterranei o antigelo nel sangue, la natura trova sempre un modo per resistere.
E voi? Siete tra quelli che sentono la mancanza delle farfalle o che festeggiano ogni giorno passato senza zanzare?
Ispirato ai contenuti di Geopop.it
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