Un interessante studio pubblicato nel Journal of the American Mosquito Control Association ha analizzato un aspetto curioso ma rilevante per la salute pubblica: l’effetto del consumo di birra sull’attrattività verso le zanzare tigre (Aedes albopictus).
Il protocollo è stato semplice ma rigoroso: 13 volontari hanno bevuto 350 ml di birra (5,5% alcol), e poco dopo sono stati esposti in laboratorio a zanzare femmine affamate. Il numero di atterraggi sugli individui è aumentato in modo significativo dopo il consumo della bevanda.
Sorprendentemente, parametri come temperatura corporea, sudorazione o presenza di alcol nel sudore non spiegano del tutto l’aumento di attrattività. Gli autori ipotizzano che la birra possa modificare temporaneamente la composizione chimica del nostro odore corporeo, rendendoci più “riconoscibili” o appetibili per le zanzare.
Questo dato, oltre alla sua curiosità, ha implicazioni pratiche: nelle aree endemiche per malattie trasmesse da zanzare, il consumo di birra potrebbe aumentare – anche se temporaneamente – il rischio di punture e quindi di trasmissione di patogeni.
📌 In sintesi: lo studio non invita certo a rinunciare a un brindisi, ma a considerare che le nostre abitudini possono influenzare la probabilità di essere punti. Una piccola consapevolezza in più per gestire il rischio in zone a forte presenza di vettori.
Ne avevo parlato su Linkedin tempo fa link
Fonte: Biodiversity Library – JAMCA 2002

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