Nel contesto dell’agricoltura biodinamica, dove la cura per l’equilibrio naturale e la salute del suolo è centrale, il monitoraggio degli infestanti assume un ruolo fondamentale. Questa pratica non solo tutela la produzione agricola, ma è anche un requisito chiave per il mantenimento delle certificazioni biodinamiche, come quelle rilasciate da Demeter.
Nell’approccio biodinamico,la presenza di organismi potenzialmente dannosi è un segnale di squilibrio da comprendere e gestire in modo sostenibile.
Il monitoraggio regolare e strutturato consente di:
- Rilevare precocemente la presenza di infestanti, prima che raggiungano soglie critiche.
- Comprendere le dinamiche ambientali che favoriscono lo sviluppo di certe specie.
- Intervenire in modo mirato, riducendo al minimo l’impatto ambientale e rispettando i principi biodinamici.
Gli enti certificatori biodinamici richiedono evidenze documentate delle attività di monitoraggio e gestione degli infestanti. Le aziende devono dimostrare:
- di avere un piano di controllo infestanti coerente con i principi biodinamici;
- di eseguire verifiche regolari e tenerne traccia;
- di utilizzare soluzioni ammesse (es. metodi fisici, barriere meccaniche, prodotti naturali compatibili).
L’assenza di un piano di monitoraggio o l’uso di sostanze non autorizzate può compromettere la certificazione.
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Ne avevo parlato tempo fa su Linkedin a questo link

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