Epidemia medievale: Pulci e igiene, i veri colpevoli

Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) mette in discussione la tradizionale convinzione che i ratti siano stati i principali responsabili della diffusione della Peste Nera nel XIV secolo.

Secondo la ricerca, le condizioni climatiche e ambientali dell’Europa medievale non avrebbero permesso la sopravvivenza a lungo termine di popolazioni di ratti selvatici, rendendo improbabile una trasmissione sostenuta del batterio Yersinia pestis attraverso questi roditori.​

Gli studiosi hanno analizzato fattori come il tipo di suolo, le condizioni climatiche e la presenza di roditori, concludendo che la trasmissione della peste avvenne principalmente tramite pulci e pidocchi umani, facilitata dalla scarsa igiene dell’epoca.

La rapidità e l’estensione della diffusione dell’epidemia suggeriscono che il contagio avvenisse più probabilmente da persona a persona, piuttosto che attraverso i ratti.

Questa nuova prospettiva offre anche una comprensione più accurata delle dinamiche di diffusione della Peste Nera, evidenziando l’importanza delle condizioni igieniche e delle interazioni umane nel propagarsi delle epidemie.​

Articolo su Focus: https://www.focus.it/scienza/scienze/scagionati-ratti-peste-nera-non-fu-colpa-loro

Articolo su PNAS: https://www.pnas.org/doi/pdf/10.1073/pnas.2209816119

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