Eliminare gli insetti senza insetticidi

La presenza in casa di insetti fastidiosi (scarafaggi, cimici, formiche, ecc.) ci porta subito a gettare il più letale insetticida che si riesce a recuperare, che sia spray o una polverina bianca. Soluzione semplice (non sempre efficace se non si seguono le indicazioni in etichetta), ma ci sono anche altri approcci.

Il primo passo è cercare di capire perché questi infestanti sono presenti e se è possibile eliminare la fonte di infestazione. Pulizia degli scarichi e la cura delle aree verdi sono buone prassi da tenere sempre in considerazione.

A cavallo degli anni ’20 e ’30 alcuni ricercatori hanno osservato la morte di alcuni insetti a temperature di poco superiori a 40°C dopo solo un’ora. Nel tempo, si è poi scoperto che sopra i 60°C la morte può avvenire già dopo pochi minuti.

In casa, un attento uso di una vaporetto (o centogradi) è un validissimo supporto per ridurre la presenza degli insetti. Per esempio, utilizzare (con le dovute precauzioni) il vapore lungo il perimetro degli infissi stana le cimici del verde e riduce anche la presenza di uova.

Ai bar e ai ristoranti che soffrono della presenza di Blattella germanica, suggerisco sempre di effettuare pulizie approfondite anche con il supporto di una vaporetto, prima e dopo gli interventi professionali di disinfestazione.

Con lo sviluppo della tecnologia, negli ultimi anni è stato possibile effettuare trattamenti a calore anche sui grandi ambienti, dalle stanze degli hotel (per eliminare le cimici dei letti) ad intere industrie alimentari, per eliminare in pochi giorni adulti, stati giovanili e uova degli insetti delle derrate (tignole, coleotteri, ecc.).

Ci avevi mai pensato che quel vaporetto della SilverCrest preso alla LIDL ti poteva essere utile non solo per la pulizia? 🙂

#disinfestazione #insetti #calore #vapore

Ref. The Influence of Atmospheric Humidity on the Thermal Death Point of A Number of Insects. K. Mellanby, J Exp Biol (1932) 9 (2): 222–231 link. Da questo articolo ho tratto anche la tabella, che riassume i dati osservati… sui pidocchi!

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